Questa settimana, con nostra grande gioia, ci giunge la seconda domanda su come organizzare una campagna di Crowdfunding efficace. Questa volta il tema è come (e se è possibile) utilizzare il CF per sostenere progetti di Architettura.

Ci scrive Tiziano:

(nella) mia tesi sto prendendo in esame un’area pubblica nel comune di Cisterna di Latina in cui sarebbero dovuti sorgere un teatro, un parco e dei parcheggi, ma che ad oggi, dopo 10 anni, risultano effettuate solo le opere di sbancamento e il cantiere è abbandonato. Il mio case study è realizzare una campagna di crowdfunding per riqualificare la suddetta zona.

Tiziano va poi nello specifico rivolgendoci 4 domande di non facile risposta, ma che cercheremo di affrontare mettendo un pò in ordine le nostre riflessioni. In questo post risponderemo a 2 delle sue domande, rimandando le altre ad un post successivo.

 

1) Quali potrebbero essere i punti di forza del crowdfunding in un progetto di architettura? E quali i punti critici?

Partiamo dai punti critici. Immaginiamo, innanzitutto, che sviluppare e realizzare un progetto di riqualificazione abbia dei costi molto elevati. Di che entità parliamo? Probabilmente qualche milione di euro, cifra attualmente irraggiungibile per una campagna di Crowdfunding.

Inoltre, le opere di tipo pubblico coinvolgono solitamente molti attori: lo studio di architettura (selezionato tramite un bando pubblico), il costruttore, il Comune, la Provincia, l’Unione Europea, etc, il ché restringe il campo degli interventi possibili. Ad esempio: puoi promettere di utilizzare i soldi per recuperare l’area senza sapere se poi il comune ti darà l’autorizzazione per farlo?

Per quel che riguarda i punti di forza, crediamo possa esistere una connessione diretta tra l’architettura pubblica e il CF: in fin dei conti, in entrambi i casi, si crea qualcosa che è utile per la comunità, in questo caso a livello locale. Un punto su cui riflettere, ad esempio, è il seguente: qualunque opera pubblica viene costruita con soldi pubblici, è quindi effettivamente qualcosa che appartiene a tutti. Ma chi di noi ha la percezione che ogni mattone della biblioteca è anche di sua proprietà?

Il crowdfunding potrebbe essere un ottimo modo per rendere la gente cosciente del fatto che il patrimonio pubblico appartiene a tutti e che tutti dobbiamo averne cura.

 

2) Come può essere organizzata una campagna d’architettura?

Un esempio di CF legato al tema dell’architettura, è quello di +POOL, progetto che mira a costruire una piscina nell’East River di Manhattan. La campagna, tenuta su Kickstarter, ha raccolto 273 mila euro da circa 3200 sostenitori. Bene, ora che lo sai, dimentica tutto: quello di Kickster è l’esempio più fuorviante che si possa usare per spiegare come utilizzare il crowdfunding in Italia.

Se provi ad effettuare una ricerca, infatti, ti renderai conto che ciò che si finanzia sono principalmente incontri e conferenze dove discutere sul tema dell’Architettura. E’ un modo intelligente per utilizzare il CF, perché con costi contenuti si può avviare una discussione su temi specifici. Ad esempio: quali sono le conseguenze di avere un cantiere abbandonato nella propria città? Qual’è l’impatto ambientale e paesaggistico? E dal punto di vista del degrado urbano? Quanto denaro pubblico si sperpera, quando un cantiere non viene portato a termine?

E’ importante che la gente comprenda quali sono le conseguenze di queste “cattive pratiche” e che ne sia cosciente.

Cosa succede una volta finito l’incontro? Si va tutti a casa aspettando che il tempo cancelli questa nuova coscienza?

Un incontro pubblico dovrebbe essere il punto di partenza per collaborare tutti insieme affinché si possa cambiare lo status quo. Ora, ragiona su questo punto: esiste la possibilità di creare una collaborazione tra enti pubblici e cittadinanza per avviare progetti di recupero?

La risposta non è facile, ma crediamo che questo sia il vero punto da discutere nella tua tesi per poter cominciare a ragionare su quale possa essere la funzione del CF per sostenere progetti di recupero. Tenendo a mente che non è detto che la destinazione d’uso dell’area debba essere per forza uguale alla precedente.

 

Parte 2: https://www.fattelo.com/blog/2014/03/24/crowdfunding-per-larchitettura-pt-2/

 

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