Dopo aver risposto alle prime 2 domande sull’utilizzo del Crowdfunding (CF) per progetti di emittenti radiofoniche, proseguiamo con le ultime 3 domande che Marzia ha voluto sottoporci.

Giusto per ricapitolare il tema:

Mi chiamo Marzia e faccio parte di una agenzia radiofonica (…). Quest’anno abbiamo deciso di portare la radio fuori dagli studi, prevendendo uno studio mobile che si muove nelle piazze, nei mercati, nei campi rom, in tutti quei contesti dove crediamo sia utile amplificare le voci. Arriviamo con la nostra bella valigia, montiamo la radio itinerante e facciamo la trasmissione.
Vogliamo raccogliere fondi per finanziare la realizzazione di questo studio mobile (…) e lo vogliamo fare nel modo più partecipativo possibile.

Buona lettura!


 

3) Sulle ricompense. E’indispensabile prevederne? In tal caso l’idea di dire alle persone che come ricompensa noi portiamo la radio in un posto che loro ci chiedono come vi sembra?

Se scegliete il sistema reward-based, come nel caso di Eppela, le ricompense sono certamente necessarie. Tenete in considerazione però anche questo punto di vista: se il progetto è di tipo sociale e porta benefici a terzi (cioé i destinatari del beneficio non siete né voi né i vostri donatori), la ricompensa può essere qualunque cosa che rappresenti quella buona azione. Potrebbe essere un gadget, una cartolina, una foto, una tessera o addirittura una e-mail: in questo caso, il donatore vi supporta perché tramite le vostre competenze può fare del bene ad altri. In questo caso la ricompensa può essere quindi simbolica.

Diverso è il caso in cui il destinatario del vostro intervento è il donatore. In questo caso voi chiedete una donazione per qualcosa che va direttamente a beneficio del donatore.

Quello che dovete fare è chiedervi: vogliamo un progetto di tipo sociale, oppure un progetto più commerciale?

In base a quello che risponderete a questa domanda, dovrete mettere in moto il cervello per capire quale ricompensa fornire. Per fare due esempi per i due casi un pomeriggio di radio a scuola o in piazza per la lotta contro una malattia (sociale) oppure un tour per le palestre d’Italia per pubblicizzarle (nel secondo caso).

 

4) Pensate che sia meglio fare una pagina FB del progetto o è sufficiente appoggiarsi all’account della radio?

Direi che è molto importante non frammentare il vostro seguito e, contemporaneamente, i vostri sforzi. Vediamo, ad esempio, che quando si cerca la vostra radio su Facebook, si ottengono due diversi risultati per la stessa iniziativa: uno è una persona, l’altra una pagina.

In questo modo dividete il vostro pubblico in due luoghi (chiamiamoli proprio così) diversi, mentre il vostro scopo dovrebbe essere di farli incontrare tutti nello stesso posto.
Questo, comunque, non dipende tutto da voi. Dipende invece da quali sono i canali attraverso cui i vostri fan vogliono essere raggiunti. Probabilmente alcuni di loro sono su Facebook, altri su Twitter, altri su piattaforme di podcasting e altri ancora sui forum. Di certo ascoltano la vostra radio.

Create quindi dei punti di contatto in cui instaurare e curare un legame (e un dialogo) con i vostri fan e utilizzate in maniera coordinata i vostri canali.

Potreste ad esempio fare una campagna in radio sulla campagna, dicendo agli ascoltatori che troveranno maggiori informazioni sul vostro sito o sulla vostra pagina Facebook. Sul sito potreste voler portare i visitatoria alla pagina della campagna sulla piattaforma di CF: create un messaggio chiaro che metta a conoscenza i visitatori della presenza della campagna.

Schematizzare è sempre un ottimo modo per far chiarezza:

Canale di partenza Punto di contatto Coinvolgimento dei follower
Radio  → Pagina Facebook  → Inserimento contenuto virale
Call to action Vai alla pagina FB per scoprire…   Rispondi al nostro sondaggio   L’ultima puntata sul fenomeno dei selfie!
Pagina Facebook  → Sito web  → Invio update sul progetto
Call to action Scopri il nostro nuovo blog sul sito   Iscriviti alla nostra newsletter   Tra una settimana parte il progetto!
Network radio indipendenti italiane  → Piattaforma PdB  → Proposta di intervento telefonico in trasmissione
Call to action Scopri il nostro progetto su PdB   Mandaci una mail e dimostraci il tuo amore   Raccontaci il tuo lavoro e i suoi benefici sociali!

 

5) Sulla comunicazione, la newsletter ogni quanto va mandata? io pensavo ogni due settimane, mandando la prima il giorno stesso della pubblicazione del progetto su PdB. Che altre forme consigliate? Banner, spot radio?

Anche qui, domanda che non ha una risposta univoca. Ciò che vorreste è creare un coinvolgimento continuo con i vostri fan. Dall’altra parte, i vostri fan vorrebbero sapere di voi, ma preferirebbero non ricevere mail indesiderate.

Tra i vostri fan ci sarà chi è un vostro supporter sfegatato (e che vorrebbe sapere di voi ogni giorno) e chi vi segue per pura curiosità e che non vorrebbe ricevere più di una mail al mese.

La frequenza della mail dipende quindi da quali sono le abitudini dei vostri fan e dai contenuti d’interesse che voi potete offrire.

Non ha senso mandare una mail al giorno per parlare di nulla, quindi innanzitutto stilate un piano editoriale per decidere con quali argomenti stimolare il dialogo, e il senso di partecipazione, durante la raccolta.

Poi partite con un piano di invio settimanale: se vedete che molta gente si disiscrive dopo le prime newsletter mandate, forse è meglio allentare un pò e inviarla ogni 10 giorni.

Riguardo alle altre forme, certamente non potete ignorare la vostra radio: vale certamente la pena creare un piano editoriale per sostenere la campagna, magari sensibilizzando gli ascoltatori al tema del crowdfunding. Chiedete aiuto anche ad altri emittenti, magari di altre regioni, per diffondere la notizia.

Massimizzate sempre le vostre risorse: sui social spingete il progetto chiedendo personalmente ai vostri amici di condividere link e contenuti e persino di essere ambiasciatori del progetto.

Per concludere, è molto importante creare curiosità e attesa già prima della campagna. Avvisate con un paio di settimane di anticipo che state preparando una cosa interessante, 10 giorni prima che ci sarà la campagna di CF e che volete parlare di questo fenomeno con i vostri ascoltatori, 5 giorni prima che siete quasi pronti e poi 3, 2, 1, via alla campagna!

Siamo giunti a conclusione. Speriamo che le risposte pubblicate vi siano utili per strutturare la vostra campagna di successo. Il dialogo continua qui sul blog, dove potete commentare i post: più teste siamo, meglio è 🙂

A presto!

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Chi ha scritto questo post.

Antonio Scribano Designer, ama star lì a rimuginare su come trasformare le idee in realtà. È il Project Manager di Fattelo™! Vive a Ragusa.

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